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Imperial Sport Hotel Pesaro

Hotel Ancora - Stintino

Escursioni

  • L’Hotel Imperial Sport ubicato in una zona a traffico limitato, a soli due passi dal centro storico di Pesaro. Un punto di riferimento non solo per chi vorrebbe trascorrere una serena vacanza al mare, ma anche per chi ha piacere di scoprire il bellissimo entroterra.

    Pesaro

    Nel centro storico troviamo il Teatro Rossini, la casa natale del grande compositore, al cui interno sono conservati i ricordi, nato nel 1792, il Conservatorio G. Rossini, inaugurato nel 1882 per lascito del musicista, è una delle più famose scuole musicali d’Italia ed è stato diretto nel corso degli anni da artisti quali Mascagni e Zandonai. La piazza principale è Piazza del Popolo, dominata dalla grande fontana seicentesca con cavalli marini e tritoni e l'elegante Palazzo Ducale (XV-XVI sec.), ora sede della Prefettura, con portico a sei archi adiacente alla facciata e cortile d'onore. Pesaro è anche nota per la manifattura delle maioliche che si sviluppò nel '500. Nei Musei Civici,  il museo dalle Ceramiche comprende oltre 300 pezzi della raccolta Mazza, con maioliche dei secoli XIV-XVI realizzate nelle botteghe di Pesaro, Urbino, Casteldurante. La Pinacoteca ospita la celebre Incoronazione di Maria di Giovanni Bellini, detta Pala di Pesaro (sec.XV). Da vedere: la Chiesa di S. Agostino,  il Santuario della Madonna delle Grazie e Rocca Costanza, iniziata nel 1474 per difesa della città.

    Fano (distanza 10 km – tempo 15 min)

    L’antica Fanum Fortunae, sbocco adriatico all’antica via consolare Flaminia. Venne distrutta dai Goti nel 538 e fece quindi parte della pentacoli marittima assieme ad Ancona, Pesaro, Senigallia e Rimini. Sottomessa dai Longobardi di Pipino nel 755, passò tramite lui alla chiesa. Nel dodecisimo secolo come libero comune, riconobbe la supremazia di Venezia in cambio della protezione della Repubblica per i suoi commerci nell’Adriatico. Fu Signoria dei Malatesta fino a 1462 quando il duca di Montefeltro la riconquistò per la Chiesa. Sotto Napoleone entrò a far parte del regno italico e con il congresso di Vienna del 1815 tornò nuovamente allo Stato della Chiesa. Nel settembre 1860 grazie alle forze del generale Cialdini entra a far parte del regno d’Italia.

    Gradara (distanza: 14 km – tempo: 20 min)

    Percorrendo la Strada Panoramica Adriatica, che attraversa il Parco Regionale S. Bartolo, la collina dalla quale potrete ammirare la costa pesarese.  Gradara è un borgo medievale circondato da alte mura del XIII secolo. La rocca (XI secolo), di forma quadrata con torri agli angoli, è uno splendido esempio di architettura militare; provvista di armeria e sala tortura, è forse il castello meglio conservato in Italia. La rocca è famosa anche per l'episodio di Francesca da Rimini e Paolo Malatesta, descritto da Dante nella Divina Commedia.

    Cartoceto (distanza 31 km – tempo 35 min)

    Centro di produzione dell’olio extravergine di oliva, ove opera un autentico frantoio. L'opificio, che ha oltre un secolo di vita, è situato in un palazzo, oggi interamente ristrutturato, parte del quale risale al 1400 e parte al 1600. I piccoli produttori della zona e quelli dei paesi limitrofi conferiscono a questo frantoio le loro olive, dopo essere state attentamente selezionate. Vi sarà mostrato l'intero processo.

    Urbino (distanza 36 km – tempo 50 min)

    Città del Rinascimento e capitale del Ducato della grande famiglia dei Montefeltro. Ha dato i natali a personaggi illustri come Bramante, Barocci e Raffaello Sanzio, uno dei più grandi pittori italiani di tutti i tempi. Con Federico II da  Montefeltro, Urbino conobbe nel XV secolo uno splendore unico, diventando polo culturale di tutta la civiltà occidentale. É famosa nel mondo per i suoi capolavori di pregio inestimabile, custoditi nella Galleria Nazionale a Palazzo Ducale. Da non perdere: il Palazzo Ducale, l'Università (1506), la Chiesa di Sant'Agostino, l'Oratorio di San Giovanni Battista, la Casa di Raffaello ecc. Dal piazzale si gode uno splendido panorama che giunge fino alle rocche di San Marino.
       
    San Marino (distanza 60 km – tempo 60 min)

    La Repubblica più piccola del mondo, con i suoi 61 kmq e circa 25.000 abitanti; è una cittadella medioevale conservata nei secoli. Potrete ammirare le sue casette medievali, i vicoli pittoreschi... Il centro storico è tutto un monumento, situato sul Monte Titano, a 750 metri di altitudine. Da vedere: il Palazzo del Governo, la Basilica, la Chiesa di San Francesco, le 3 fortificazioni sul ciglio del Monte Titano e diversi musei.
     
    San Leo  (distanza 70 km – tempo 80 min)

    (Montefeltro) è situato su di un enorme, invalicabile masso roccioso a 589 metri di altitudine. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro. Nella rocca venne imprigionato il Conte Giuseppe Balsamo, più noto come Cagliostro, che vi morì il 27 agosto 1795. Per la sua inespugnabile posizione, San Leo è stato sempre un punto centrale d'importanti fatti d'ordine civile, militare, religioso e politico. Nel secolo IV fu evangelizzata da San Leone. San Leo ha sostenuto dure battaglie e venne conquistata da monarchie, ducati e repubbliche. Dal 1632 al 1860 fece parte del Vaticano.
    Fra le persone famose ricordiamo Dante Alighieri che parla di San Leo nella Divina Commedia e San Francesco che si fermò a predicare e che qui ebbe in dono il monte della Verna (1213). Da vedere: la Pieve, oggi sede del Museo e Pinacoteca, il Duomo, Interessanti sono il panorama e l'ambiente che si fondono con gli aspetti architettonici.

    Jesi (distanza 72 km – tempo 60 min)

    ha origini molto antiche e fu colonia romana dal 247 a.C. (l'antica Aesis); divenne libero comune nell'XI secolo e fu poi contesa per secoli tra Malatesta, Sforza e Braccio da Montone. L'elemento caratterizzante di Jesi sono sicuramente le mura che racchiudono il nucleo medievale della città. Sono trecentesche, costruite sul tracciato delle mura romane: restano le sei porte e le torri. Si parte da Piazza Federico II, dove il 26 dicembre 1194 l’imperatore Federico II di Svevia nacque in una tenda. Federico II è anche noto come "Stupor Mundi", ad indicare la sua inestinguibile curiosità intellettuale. La Piazza Maggiore è dominata dal Teatro Pergolesi, che venne costruito nel 1790, assumendo il nome del musicista jesino Giovanni Battista Pergolesi, nato nel 1710. Pergolesi fu un fecondo autore di musica sacra.

    Gubbio (distanza 88 km – tempo 80 min)

    una pittoresca città medioevale che ha conservato intatte nel tempo le caratteristiche strade, piazze e monumenti. Gubbio fu anche importante città romana ed antico centro religioso. La città venne fondata dal popolo degli Umbri con il nome Ikuvium ai piedi del Monte Igino. In seguito la città passò sotto il dominio dei Romani e prese il nome Iguvium. Alla fine dell’impero Romano, Gubbio venne più volte conquistata e distrutta dalle popolazioni nordiche. Verso l’XI secolo conobbe la propria definitiva rinascita, segui un importante periodo politico, sociale, culturale ed artistico.

    Loreto (distanza 90 km – tempo 60 min)

    La città si fa ammirare dal basso per la cupola della Basilica e il campanile, e da vicino per i poderosi bastioni. Si racconta che qui nel 1294 sarebbe stata trasportata dagli angeli la casa natale di Gesù, per sottrarla all’assedio dei Musulmani. Il Santuario è da sempre meta di pellegrinaggi provenienti da tutto il mondo.

    Le Grotte di Frasassi  (direzione Genga – distanza 100 km – tempo 75 min)

    Le suggestive Grotte di Frasassi costituiscono la principale attrazione naturalistica del nostro territorio ed indubbiamente la piu' emozionante. Le grotte si snodano nel sottosuolo per circa 18 chilometri all'interno del Parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, una verde oasi di storia e arte.

    Scoperte nel 1971 e aperte al pubblico dal 1974, le spettacolari cavità sono già state visitate da oltre dieci milioni di persone.

    Durante l'itinerario di circa un'ora, potrete ammirare laghetti, stalattiti e stalagmiti, ampie sale con arabeschi cristallini, e altre vere proprie opere d'arte forgiate inconsapevolmente dalla natura e risaltati da un sapiente uso scenografico delle luci di Cesarini da Senigallia